Dal Rebo al Malborghetto

Il Rebo è un’uva proveniente dall’ incrocio tra il Merlot e il Teroldego.

Circa sessant’anni fa Rebo Rigotti dirigeva un progetto di ricerca dell’Istituto Enologico di San Michele all’Adige volto a migliorare le varietà trentine incrociandole con le più celebrate varietà internazionali.
Diede il suo nome a quello che ritenne essere il miglior risultato ottenuto, appunto l’incrocio tra il Merlot e il Teroldego.

Il Rebo fu piantato in Trentino ma ottenne solo un modesto successo e una limitata diffusione.
Circa 25 anni fa, per un caso fortuito, un piccolo vigneto fu piantato sulla costa bresciana del lago di Garda. Le sue uve destarono l’attenzione di un enologo ben conosciuto in zona, Giuseppe Piotti, che le vinificò con risultati notevoli.
A lui va riconosciuto il merito di aver incentivato la diffusione di questa grande uva in Valtènesi, dove, forse la maggiore insolazione o i sistemi d’allevamento più contenuti rispetto alla pergola trentina, nè hanno favorito un grande successo.

Il Rebo è una grande varietà dal punto di vista enologico, con acino piccolo, buccia spessa e resistente, colore scuro e profondo.

Le Chiusure cominciò a piantare il Rebo nel 1992 e pochi anni dopo nacque il Malborghetto, dal nome della nostra proprietà secondo il Catasto napoleonico.